mercoledì 28 settembre 2022

La scuola è importante



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Stamattina ho portato due giacche che non metto più a una ragazza straniera e lei mi ha chiesto se avevo qualche soldo per ritirare un libro che ha prenotato in cartoleria per suo figlio. "Perché la scuola è importante," mi ha detto.

Ho chiesto come si trova e mi ha detto che è molto timido e si preoccupa di non riuscire a imparare "questa lingua".

Durante la giornata mi è tornata in mente più volte la sua frase: "Perché la scuola è importante". Ho pensato a come è bello che una ragazza come lei, che non ha un lavoro fisso, creda nella scuola come mezzo per dare a suo figlio un futuro migliore. 

Poi, mentre tornavo dal lavoro, mi sono passate davanti agli occhi le immagini dei ragazzi del liceo Manzoni, che protestano contro l'esito di un voto libero e democratico, come è stato quello di domenica. Ragazzi che invece avrebbero bisogno di andare a scuola per capire che la democrazia è rispettare quel voto e che le dittature sono sempre nate da qualcuno che voleva imporre la propria volontà con la prepotenza. Che un governo lo si può contestare per quello che fa o che ha fatto, non quando non è ancora formato. 

E subito dopo ho pensato che forse no, forse la nostra scuola non serve, se non è riuscita a insegnare nemmeno questo a dei ragazzi che fanno il liceo.

venerdì 23 settembre 2022

Autunno

Da un giorno al'altro era arrivato l'autunno in tutta la sua tristezza. - Due, Irène Némirovsky


Io ho un problema con l'autunno. Mi intristiscono le giornate che si accorciano, il buio che arriva nel mezzo del pomeriggio. I golfini e le giacche pesanti che sostituiscono quelle leggere, fino al cambio dell'armadio inverso, con i vestiti neri e i pantaloni che sostituiscono i vestiti chiari di cotone o di lino. Le coperte per imbottire il letto, che diventa più lungo da fare alla mattina. L'imballaggio e lo sbaraccamento dei mobili da esterno. 

È la malinconia dell'estate che muore e non c'è verso di tenerla viva. Poi, intorno a metà ottobre, la malinconia passa e subentra l'abitudine a perdere più tempo per vestirsi, con le calze e i cappotti, i piumini e l'attesa di una nuova estate.

Il 23 settembre, se potessi, premerei il pulsante per riavviare un'altra volta l'estate.