sabato 30 agosto 2025

Uova

Continuo a leggere post e articoli sul festival di Venezia che parlano di vari argomenti, soprattutto vestiti, ma quasi per nulla dei film. Alla fine diventa anche noioso leggere, perché   non si riesce a capire la cosa più importante: quali saranno i film che varrà la pena vedere quest'autunno?
E allora resta solo il discorso di Woody Allen, il solito discorso breve e un po' balbettato, che non c'entra con Venezia, ma che in pochi minuti smonta il festival e tutta la sua retorica di finto intellettualismo. Perché lui è un regista e ama i film al punto di apprezzare "Guerra e pace" e di vederlo tutto intero anche se dura 7 o 8 ore. Proprio lui, che fa film che ne durano a malapena due. E proprio perché è un regista, dice di non avere mai avuto nessun intento politico o intellettuale. Lui ha fatto intrattenimento e ha parlato di persone, il che, per una questione di fortuna, gli ha portato il successo. 
Io invece credo che sia più che altro una questione di uova.



domenica 17 agosto 2025

Spiagge

Una volta andavamo solo nelle spiagge libere, perché le spiagge con gli ombrelloni e le cabine ci sembravano una cosa da vecchi. Erano le spiagge dove andavano i nostri genitori, invece a noi bastava un telo, da stendere sulla sabbia. E quel telo, piegato nella borsa e spiegato davanti al mare, ci faceva sentire molto liberi, come il costume che si asciugava addosso. Erano estati di sole a picco e gli unici momenti di ombra erano quelli in cui andavamo al bar a pranzare, oppure in un ristorante. Perché ai tempi pranzavamo, sicuramente più di quanto facciamo adesso. 
Ad un certo punto abbiamo pensato di acquistare un ombrellone e il prezzo di un ombrellone, paragonato al costo di una giornata in spiaggia, ci faceva sentire molto furbi e ci dava gioia sistemare i nostri teli sotto quell'ombra, che era sempre troppo stretta. A volte poi l'ombrellone volava, al primo soffio di vento, anche se l'avevamo fissato a un sasso e gli avevamo comprato la punta, perché affondasse bene nella sabbia. Oppure c'era qualcuno, spesso famiglione numerose, che si addossava troppo, anche se c'era spazio. 
Un giorno, su una bella spiaggia del Salento, trovammo un grande spazio. Non c'era vento, piantammo l'ombrellone, sistemammo i nostri teli e non ci sembrava vero che tutto potesse essere così perfetto. Infatti non lo era.
Dopo pochi minuti comparve il pitbull, con il suo passo veloce, la mascella serrata. Con le zampe spostò i teli, infilò il muso nella nostra borsa, poi si diresse verso un altro ombrellone, dove una famiglia, vedendolo arrivare, si affrettava a sbaraccare. Perché quando la spiaggia è di tutti significa che il più forte vince. 
Fu così che andammo nello stabilimento accanto, ritrovando il piacere, dimenticato dall'adolescenza, di prendere il sole sul lettino, insieme alla tranquillità del nostro spazio. E quando guardammo il nostro povero ombrellone, ripiegato nel suo fodero e appoggiato per terra, accanto all'ombrellone vero, che faceva un'ombra vera, sapevamo che non saremmo più tornati indietro. 



domenica 10 agosto 2025

Auto e età

"Io ad un certo punto ho tolto l'auto a mio padre," mi dice la mia amica.
Non so quali fossero le condizioni di salute di suo padre e quali le valutazioni che l'abbiano spinta a questa scelta. Spero però che non sia stata semplicemente una decisione basata sull'età e questo anche se  non penso che l'età sia un numero e basta. L'età è quella che abbiamo e sono inutili i tentativi di sfuggirle usando il termine "più grande" invece che "più vecchio". È solo che non siamo tutti uguali e come non lo siamo a vent'anni non lo siamo nemmeno a ottanta. Credo quindi che le valutazioni debbano essere soggettive, basate su parametri che possono includere anche l'età, ma non solo. Ci sono persone che forse non avrebbero dovuto nemmeno prendere la patente e questo a prescindere dall'età. 
Sono impressionata dalle notizie di persone che imboccano l'autostrada contromano e mi chiedo come sia possibile, ma gli incidenti mortali avvengono per i motivi più svariati e con conducenti di qualsiasi età. Per esempio gli incidenti, altrettanto inspiegabili, alle barriere autostradali.
Togliere l'autostrada a qualcuno che l'ha usata per tutta la vita e per cui rappresenta un mezzo di libertà e di indipendenza, dovrebbe essere una decisione ponderata con molta attenzione, non un gesto arbitrario e violento. 
Lo stesso discorso vale per le limitazioni ai neopatentati.