"Io ad un certo punto ho tolto l'auto a mio padre," mi dice la mia amica.
Non so quali fossero le condizioni di salute di suo padre e quali le valutazioni che l'abbiano spinta a questa scelta. Spero però che non sia stata semplicemente una decisione basata sull'età e questo anche se non penso che l'età sia un numero e basta. L'età è quella che abbiamo e sono inutili i tentativi di sfuggirle usando il termine "più grande" invece che "più vecchio". È solo che non siamo tutti uguali e come non lo siamo a vent'anni non lo siamo nemmeno a ottanta. Credo quindi che le valutazioni debbano essere soggettive, basate su parametri che possono includere anche l'età, ma non solo. Ci sono persone che forse non avrebbero dovuto nemmeno prendere la patente e questo a prescindere dall'età.
Sono impressionata dalle notizie di persone che imboccano l'autostrada contromano e mi chiedo come sia possibile, ma gli incidenti mortali avvengono per i motivi più svariati e con conducenti di qualsiasi età. Per esempio gli incidenti, altrettanto inspiegabili, alle barriere autostradali.
Togliere l'autostrada a qualcuno che l'ha usata per tutta la vita e per cui rappresenta un mezzo di libertà e di indipendenza, dovrebbe essere una decisione ponderata con molta attenzione, non un gesto arbitrario e violento.
Lo stesso discorso vale per le limitazioni ai neopatentati.

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