sabato 18 maggio 2024

La palma della noia





Che noia Meryl Streep.
Che noia le celebrazioni ipocrite, soprattutto quando riguardano una che dell'ipocrisia è diventata un monumento. Una che chiamava "God" Weinstein quando era il padrone di Hollywood, e che poi l'ha scaricato appena è scoppiato lo scandalo. Una che ha inondato le pagine dei giornali raccontando la storia stucchevole della famiglia perfetta, del matrimonio eterno, anche se si era separata da anni.
Ho scoperto che non mi piace Meryl Streep quando ha iniziato a girare la sua foto sull'autobus e il post lagnoso perché secoli prima era stata scartata al provino di King Kong. Era un falso, non l'aveva scritto lei, ma era una di quelle prediche insopportabili che le aleggiano sempre intorno. Che poi si sa che per fare un film è importante anche l'aspetto fisico e infatti Meryl Streep è completamente fuori luogo ne "La casa degli spiriti", dove interpreta una donna che dovrebbe essere piccola e scura. E fuori luogo è volerla vedere come una che ha cambiato il modo di rappresentare le donne.
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