domenica 28 settembre 2025

Le cose finiscono

Doveva succedere prima o poi: le cose finiscono.  E così,  nella prima cena dopo le vacanze, Edoardo ci ha detto che molto probabilmente chiuderà il suo ristorante. Perché ha investito tanto e i risultati non sono stati quelli sperati. Perché la gente preferisce meno qualità, meno sperimentazione, ma prezzi più bassi. Perché forse anche nella ristorazione è finita un'epoca, dovuta forse anche al fatto che le  persone hanno meno soldi. 
I tempi cambiano, le cose finiscono, ma è quando finiscono che mettono malinconia. 
Edoardo è giovane, farà altro, ha già iniziato. Ma io ricordo le nostre prime cene da lui, la scoperta di questo ristorante nuovo che aveva coinciso con l'inizio del mio nuovo lavoro, di un periodo nuovo e felice anche per me. Ricordo il suo entusiasmo quando ci parlava di questo progetto, la sua voglia di fare, la giovinezza di crederci. 
Il mondo va avanti, le cose cambiano,  finiscono e riprendono diverse. Magari dopo mi piaceranno di più ma per ora la fine mi mette malinconia. 



venerdì 26 settembre 2025

La bolla

Io sono stanca di sentir parlare dell'impegno dei giovani e di sentir dire che dovremmo ascoltarli, mentre ripetono frasi inculcate da adulti, su eventi che non conoscono e che non vogliono conoscere, nonostante la disponibilità  di informazioni che potrebbero trovare muovendo un dito, perché si fermano alla versione che altri hanno preparato per loro. 
Preferisco i giovani che vivono nella loro bolla adolescenziale, quelli che durante una manifestazione tornano a casa o restano in giro, lontano dalla manifestazione, approfittando per divertirsi con altri ragazzi come loro. 
Preferisco il giovani non impegnati, che sono giovani e basta. Anche perché quando la bolla si rompe, si rompe per sempre e è impossibile tornarci dentro,  per quanto lo si voglia.