giovedì 13 agosto 2026

Una donna in carriera

Ieri sera ho rivisto "Una donna in carriera". Non lo rivedevo da molti anni e mi fa sempre piacere guardare le pettinature gonfie e le spalle esagerate. È bello osservare come eravamo quando eravamo giovani e forse non eravamo così felici come vogliamo ricordarci oggi, ma sicuramente ci siamo divertiti. 

In questo film c'è poi una scena in cui una tizia con la puzza sotto al naso chiede a Melanie Griffith se legga W, come se leggere W sia vergognoso. E Melanie Griffith risponde che lo legge, come legge tante altre cose, perché le idee geniali si possono trovare ovunque. E su queste letture, ripensate e abbinate, alla fine costruisce la sua carriera. 

Mi sono venute in mente tutte le volte in cui qualcuno mi ha detto che non legge un certo giornale, non guarda certi canali, non legge determinati autori. C'è persino chi (e non sono pochi) si vanta di non leggere la stampa italiana. Viene da chiedersi quando abbiamo iniziato a dare più valore alla puzza sotto al naso che al cervello, che comunque c'era anche sotto le pettinature coronate e sopra le spalle imbottite. 




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