sabato 12 novembre 2022

Quello che si rimpiange

Alla fine quello che rimpiangiamo sono le cose che non abbiamo fatto, i figli che non abbiamo avuto, le persone che non abbiamo voluto conoscere.

Otto anni fa dicevo a mia madre: "Ma non la conosco, perché dovrei invitarla al mio matrimonio?"

"Ma la conosco io!" insisteva mia madre. Diceva che era una persona simpatica, allegra, piena di voglia di vivere. 

Otto anni fa non sapevo quanto mi sarei pentita di non averla invitata, di non averla conosciuta. Perché forse pensavo persino che prima o poi ci saremmo conosciute, in modo spontaneo, non come pretendeva mia madre. Perché avevamo tante cose in comune e forse ci avrebbe fatto piacere conoscerci.

E invece mia madre mi ha detto che è morta, che tutte le sue possibilità di conoscere e di vivere sono finite. Era allegra, simpatica, piena di vita, ma qualche mese fa l'aveva colpita una malattia che la voglia di vivere gliel'aveva fatta passare, perché la sua vita era diventata un inferno, perché non era più una vita, non quella che voleva vivere. 

Alla fine restano le cose che non c'è stato il tempo di fare,perché a volte il tempo finisce troppo in fretta. 




martedì 1 novembre 2022

1° novembre

Forse l'estate è finita. Forse sarà un inverno terribile ma almeno l'estate è terminata il 1° novembre in riva al mare.



domenica 2 ottobre 2022

La festa dei nonni




Giulia Torelli non l'avevo mai sentita nominare fino all'altro giorno, quando Selvaggia Lucarelli (e ogni tanto meno male che c'è la Lucarelli) l'ha massacrata. Ieri, per qualche motivo, mi è apparso il video in cui Giulia Torelli si è scusata per le sue parole e era ancora più antipatica che nel video in cui insultava i vecchi. Perché antipatico è il suo tono saccente, il modo di fare un po' seccato con il mondo, il suo disappunto di doversi scusare per qualcosa che tutto sommato doveva essere detto. Eppure, più delle sue parole, l'altro giorno mi erano rimasti impressi i pochi commenti che la difendevano, soprattutto quello di una ragazza che diceva che quelle cose erano vere perché i giovani adesso hanno problemi psicologici per colpa dei vecchi. E allora ho capito che questi ragazzi, che durante la pandemia sono stati diligentemente chiusi in casa a fare videogiochi, videoincontri, videolezioni, davvero credono di essere meno fortunati della generazione che è nata tra le bombe, che ha ancora vivi i ricordi delle corse nei rifugi e dei pasti rimandati a tempi migliori (e forse proprio per questo ha avuto voglia di costruirli, quei tempi migliori). È qualcosa che si è diffuso in modo sotterraneo, un solco che contrappone i giovani e i vecchi, come se davvero avessero interessi contrapposti, come se una categoria fosse la causa delle disgrazie dell'altra. Anche la campagna elettorale ha scavato questo solco, perché qualcuno ha visto il vantaggio che poteva derivare da questa contrapposizione. Come quella tra donne e uomini, tra Nord e Sud. C'è sempre una contrapposizione che per qualcuno può essere utile creare e alimentare. 

Intanto oggi è la festa dei nonni, girano vignette e frasi affettuose. Chissà se chi le pubblica si rende conto che sono quegli stessi vecchi di cui parla Giulia Torelli.

mercoledì 28 settembre 2022

La scuola è importante



.

Stamattina ho portato due giacche che non metto più a una ragazza straniera e lei mi ha chiesto se avevo qualche soldo per ritirare un libro che ha prenotato in cartoleria per suo figlio. "Perché la scuola è importante," mi ha detto.

Ho chiesto come si trova e mi ha detto che è molto timido e si preoccupa di non riuscire a imparare "questa lingua".

Durante la giornata mi è tornata in mente più volte la sua frase: "Perché la scuola è importante". Ho pensato a come è bello che una ragazza come lei, che non ha un lavoro fisso, creda nella scuola come mezzo per dare a suo figlio un futuro migliore. 

Poi, mentre tornavo dal lavoro, mi sono passate davanti agli occhi le immagini dei ragazzi del liceo Manzoni, che protestano contro l'esito di un voto libero e democratico, come è stato quello di domenica. Ragazzi che invece avrebbero bisogno di andare a scuola per capire che la democrazia è rispettare quel voto e che le dittature sono sempre nate da qualcuno che voleva imporre la propria volontà con la prepotenza. Che un governo lo si può contestare per quello che fa o che ha fatto, non quando non è ancora formato. 

E subito dopo ho pensato che forse no, forse la nostra scuola non serve, se non è riuscita a insegnare nemmeno questo a dei ragazzi che fanno il liceo.

venerdì 23 settembre 2022

Autunno

Da un giorno al'altro era arrivato l'autunno in tutta la sua tristezza. - Due, Irène Némirovsky


Io ho un problema con l'autunno. Mi intristiscono le giornate che si accorciano, il buio che arriva nel mezzo del pomeriggio. I golfini e le giacche pesanti che sostituiscono quelle leggere, fino al cambio dell'armadio inverso, con i vestiti neri e i pantaloni che sostituiscono i vestiti chiari di cotone o di lino. Le coperte per imbottire il letto, che diventa più lungo da fare alla mattina. L'imballaggio e lo sbaraccamento dei mobili da esterno. 

È la malinconia dell'estate che muore e non c'è verso di tenerla viva. Poi, intorno a metà ottobre, la malinconia passa e subentra l'abitudine a perdere più tempo per vestirsi, con le calze e i cappotti, i piumini e l'attesa di una nuova estate.

Il 23 settembre, se potessi, premerei il pulsante per riavviare un'altra volta l'estate.

 


domenica 28 agosto 2022

L'ultima estate




Tre anni fa molti miei contatti, durante le vacanze, avevano fatto dei diari di viaggio, in cui alle foto avevano aggiunto le loro impressioni e gli aneddoti divertenti che erano capitati. Io, che mi ero limitata alle foto, alla sera, quando tornavo in albergo, mi divertivo a leggerli, soprattutto alcuni, davvero divertenti, erano diventati un appuntamento fisso. Quell'estate è stata l'ultima in cui sono stata convinta che il mondo occidentale non sarebbe mai cambiato. Ripensandoci adesso, era una convinzione ingenua, però io avevo sempre visto solo quel mondo e non mi sfiorava l'idea che potesse finire. 

Quest'estate ho visto tante foto, alcune con spiegazioni molto belle, ma mi apparivano mescolate a post su una campagna elettorale che si sta rivelando pessima e surreale rispetto ai problemi reali. 

Ho cercato di passare queste vacanze nel modo migliore, facendo le cose che avevo voglia di fare, con il retropensiero che forse sarà l'ultima volta, che forse tra un mese il mondo a cui ero abituata sarà scomparso, come è scomparso due anni fa, e quest'estate è stata solo un ultimo retaggio.

giovedì 18 agosto 2022

La vera Sardegna

Ha iniziato Bianca Pitzorno con un post indignato, con cui commentava un libro per la celebrazione dei 60 anni della Costa Smeralda, che per lei è una vergogna. 

Poi sono apparsi vari post di "sardi veri", che a Porto Cervo si vantano di non esserci mai stati. 

La sera di Ferragosto, mentre cenavamo sulla terrazza di un albergo, augurandoci che i lampi che vedevamo in lontananza fossero i fuochi d'artificio, mentre si alzava un vento che rendeva fastidioso stare seduti e cenare, dietro di noi una signora si è messa a parlare con i ragazzi del tavolo accanto. 

"Porto Cervo non ci è piaciuta," ha detto. "Troppo lusso e troppa ostentazione."

"Noi siamo a Baia Sardinia," hanno detto i ragazzi imbarazzati. "Non ci andiamo mai."

"Siamo stati nell'Ogliastra," ha continuato imperterrita la signora. "Lì sì che abbiamo trovato la vera Sardegna. Abbiamo mangiato il prosciutto e il formaggio fatti dai pastori."

"Veniamo sempre qui perché abbiamo gli amici," hanno detto ancora i ragazzi, quasi per giustificarsi.

"Non è la vera Sardegna".

Non so se sia la vera Sardegna e non so nemmeno se non lo sia. Eppure la Sardegna l'ho girata, so che il mare bello lo si trova in qualsiasi angolo, più difficile da trovare, in certe zone, è un ristorante per cenare almeno alla sera e per farlo a un'ora decente, senza dover tornare prima dalla spiaggia. Ma perché mai la Costa Smeralda, i ristoranti aperti a tutte le ore, in cui si può mangiare quello che si vuole, non dovrebbero essere sardi quanto il formaggio del pastore?

Diciamo sempre che siamo un paese che dovrebbe vivere di turismo ma poi, quando qualcuno ci riesce, il turismo non ci piace  più.