Ma purtroppo l'estate dura poco e luglio promette già temporali e brutto tempo.
Eppure a giugno, durante questo mese, sì molto caldo, ma arrivato dopo mesi di pioggia e un'estate, quella scorsa, costellata da temporali, c'è stato chi ha trovato il tempo di lamentarsi, fin dai primi giorni. Lamentele e gradi, spesso esagerati, indicati sulle bacheche di Facebook, quasi a volersela prendere con qualcuno per lo scandalo che in estate faccia caldo. Senza rendersi conto che lamentarsi per il caldo è da sfigati, soprattutto se si indossano jeans e scarpe pesanti.
Io odio il freddo, odio la pioggia e le scarpe pesanti, ma non mi lamento ogni giorno per l'autunno e l'inverno, non propino i gradi e il numero delle precipitazioni.
Mi piace vestirmi bene, con il lino è più facile che con i vestiti pesanti e da pioggia, ma cerco di rendermi più facili i mesi invernali cercando vestiti che mi piacciono, giocando con le giacche e accostando il nero a colori più vivaci. Perché chi ama l'estate è, per forza di cose, più solare. Chi non ama l'estate non ama i vestiti estivi, si lamenta ma continua a vestirsi in modo non estivo. Credo che non amare l'estate sia un problema più profondo, credo che nasconda un disagio d'altro tipo, che porta a non adattarsi e a immusonirsi e basta.

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